Lilith – extrat de parfum.

L’essenza di Elisabetta Delogu.

La relazione tra profumeria e moda è un classico esempio di come due forme d’arte, possano influenzarsi e arricchirsi a vicenda. 

Nasce in Babilonia, circa 4000 anni fa, il termine Lilith che in sumero-accadico significa signora dell’aria, del vento.  Secondo alcuni testi è il nome della prima moglie di Adamo, che precedette Eva: Lilith si rifiutò di sottomettersi alla volontà di Adamo e abbandonò il Giardino dell’Eden scegliendo l’esilio diventando così il simbolo di un’energia ribelle inesplorata e istintiva contro le regole che vedono la donna priva di indipendenza e segregata a un ruolo marginale. Lilith viene collegata alla ribellione contro gli schemi, un’anima pura, e forte, antesignana dell’emancipazione femminile.

Tutto questo si ritrova in Lilith di Elisabetta Delogu, un profumo creato da Lucia Dessy, autrice di fragranze “su misura”, che ha elaborato un’essenza ricca di note profumate che si ispirano all’Iris selvatico un fiore che fiorisce nel buio del bosco, dove le note verdi e legnose si sposano con un cuore talcato dai toni un po’ retrò di violetta, che contribuisce a lasciare una scia profumata delicata ma persistente. La nota di iris che si usa in profumeria è un prezioso estratto della sua radice, materia pregiatissima che per esprimere al massimo il suo potenziale ha bisogno di maturare per più di tre anni.

Note di testa: pepe rosa, foglia e latte di fico Note di cuore: Iris e violetta fiore e foglie, semi di carota Note di fondo: Sandalo, Vetiver, legno di Cedro, ambra

Elena Tarantola

Web Writer, Content Manager & News Reporter del sito.